A MODO MIO

 Non sempre voler fare a modo mio è la cosa migliore.


Rio, Napoli, Caserta

'A modo mio', non è uno slogan pubblicitario, ma un modo di fare le cose.

Voglio fumare, voglio drogarmi, voglio ubriacarmi, voglio andare in quella discoteca dove tutto è lecito e a basso costo, voglio fare a modo mio e guai a chi mi contraddice.

Questa libertà di fare come vuoi tu, è una bellissima libertà che abbiamo e si chiama 'libero arbitrio'. Nessuno ha l'autorità di toglierti la sigaretta di bocca, ma semplicemente avvertirti che stai facendo cose pericolose, se continuerai a fumare morirai di tumore ai polmoni con spasmi di dolore per molto tempo.

L'uomo avvisato, è solamente mezzo salvato, tu puoi sempre fare le cose a modo tuo, nessuno te lo impedisce, sei libero di scegliere, ma sarebbe meglio se fossi interamente salvato.

Il libero arbitrio di Caino, fu rispettato da Dio stesso, lui era a rischio perché invidiava suo fratello, Dio lo vide in pericolo e lo avvisò dicendogli: "sta attento, non farlo":

Allora Geova disse a Caino: “Perché sei così arrabbiato e avvilito? Se cambi atteggiamento e agisci bene, non otterrai di nuovo la mia approvazione? Ma se non cambi atteggiamento, il peccato è in agguato davanti alla porta, ansioso di prendere il sopravvento su di te. E tu, riuscirai a dominarlo?” Genesi 4:6

Sappiamo la storia, Caino agì 'a modo suo', non riuscì a dominarsi e divenne un assassino.

Quand'ero adolescente, avevo degli amici che mi plasmavano; ricordo uno di loro, che, un giorno mi disse: "questa mattina facciamo 'schisa' (un modo di dire nel gergo adolescenziale, di marinare la scuola), e andiamo a giocare a biliardo". L'idea mi piacque e così facemmo alcune volte, non mi misi a bere perché i soldi erano sufficienti solo per il biliardo. 

Chiaramente questo amico mi deviò, era per così dire, un amico nemico; corruppe le mie buoni abitudini scolastiche.

Non fatevi ingannare: le cattive compagnie corrompono le buone abitudini. Tornate in voi, facendo ciò che è giusto. 1 Corinti 15:33

Mi chiedo: 'la cattiva compagnia è sempre colpa dell'altro? Oppure a volte sono stato io l'acido corrosivo?".

Ebbene si, in un'altra occasione, fui io 'l'amico nemico' con un'altro compagno di scuola, così ogni tanto, la mattina del compito in classe, risultavamo assenti all'appello della professoressa e presenti nella sala del biliardo, nel bar Rossetti di piazza del duomo di Alba. La pagammo, all'esame finale, perché io fui promosso col rotto della cuffia, e lui fu bocciato. 

In una terza situazione, feci il corruttore con un altro amico, che mi disse: no! E la cosa finì li. Questo amico risultò un vero amico, raddrizzò il mio modo di vedere le cose.

Fare le cose a modo mio non sempre paga, trovai la retta via da quando 'a modo mio' diventò, 'a modo mio biblico'. Da quando ho imparato le linee guida dei saggi principi biblici, non ho più proposto a nessuno il mio modo di vedere le cose, ma in compenso ho dato tanti avvertimenti ad amici e non:

Predica la parola, fallo con urgenza sia in tempi favorevoli che difficili, riprendi, rimprovera ed esorta, con ogni pazienza e arte di insegnare. 2 Timoteo 4:2

È interessante che: 'il fare a modo mio' può essere cambiato; e non solo individualmente, ma la mentalità dell'intera collettività, (o quasi), si può cambiare.

Lo fecero in blocco, gli abitanti della città di Ninive. La predicazione di Giona (quello inghiottito dal grosso pesce e poi vomitato sulla spiaggia vicino a Ninive) modificò le loro vedute, il bivio che Giona predicava era: o dimostrate pentimento, oppure sarete distrutti: Loro scelsero il pentimento:

Giona quindi entrò nella città e, percorrendola per un giorno di cammino, proclamava: “Solo 40 giorni ancora e Nìnive sarà distrutta!” E i niniviti riposero fede in Dio, indissero un digiuno e si vestirono di sacco, tutti, dal più grande al più piccolo, si pentirono. Giona 3:4

Questo esempio si può applicare anche per solo una frangia di una città.

Per esempio io ritengo il golfo di Napoli il più bello del mondo.

Anche se Rio de Janeiro è fantastico col suo Pan di Zucchero centrale, tuttavia il grande ferro di cavallo del golfo di Napoli, comprende un'estensione più grande e con molte più attrazioni. Dalla reggia di Caserta di poco inferiore a Versailles agli scavi di Pompei che sono una foto sul passato; che fa rivivere la storia dell'anno zero, quando i romani residenti a Pompei erano serviti dalla gente del posto.

Il monte Faito, dirimpettaio al Vesuvio, con la veduta mozzafiato su tutto il grande golfo, è una seconda coppia del Pan di Zucchero di Rio de Janeiro. Inoltre il ferro di cavallo del golfo di Napoli è coronato da isole bellissime.

Ebbene: 'a modo mio' della popolazione locale si sta modificando; ora il popolo è in fermento, perché non vuole più le favelas napoletane, ma desidera raschiare quei quartieri con le strette vie in salita, rimettendole in sicurezza, schiumando via le imprese corrotte dell'andrangheta, che, anziché pulire la città dall'immondizia, la impolverano di droga e delinquenza. Ora la gente del posto non sopporta più il cappotto della malavita, ha caldo e se lo vuole togliere. Se prima lo accettava con un sorriso per favori ricevuti, oppure lo sopportava perché era sottomessa per la paura, ora ha modificato il suo modo di vedere le cose. Ora è, in maggioranza, una popolazione desiderosa di purezza.

Il rifiuto delle cattive compagnie modificò il modo di agire dei niniviti e ripulisce le favelas di una città, le fa brillare e fa agire la persona non più 'a modo suo' ma per il bene collettivo.

Lo slogan: 'a modo nostro, è decisamente migliore.


Chi vivrà vedrà. 
Amen = Così sia.


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