LE GRANDI OPERE

LE GRANDI OPERE

 

Le grandi opere sono da fare perché portano benessere.

 



Non deve essere un sogno che si rimanda.

A questo bellissimo ponte si potrebbe aggiungere un sostegno o due nel mezzo dove il ponte si possa solo appoggiare su un piano scorrevole, libero di spostarsi, facente da jolly, in caso di tornadi, maremoti, tempeste e terremoti. Lasciando il passaggio alle navi a destra e a sinistra.

 

I soldi sono di sola carta, il lavoratore che li riceve, li spende subito e tornano alla fonte, e tutto gira.

 

Come esistono menti che costruiscono grattacieli di 1000 metri, similmente ci sono menti in grado di costruire un ponte.

Il primo passo è trovare la persona capace e competente, e non un maneggione che se ne infischia della sicurezza.

 

Chi denigra una grande opera è limitato, con vista corta e cervello piccolo.

 

Coloro che si lamentano che i soldi per la grande opera si dovrebbero utilizzare per un servizio sanitario più efficiente, dovrebbero capire che le grandi opere generano: più lavoro, più benessere, minori ostacoli, e di conseguenza con più introiti si migliorano i servizi.

Per esempio, il ponte sullo stretto di Messina, darebbe l’impatto al sud per livellarsi al nord. Le altre infrastrutture minori che ora mancano si aggiungeranno da sé per l'intraprendenza dei privati prima ancora che il ponte sia terminato.

Al nord spianano le montagne con tunnel che attraversano le Alpi verso l'Europa, e il sud ha bisogno di ponti per accorciare le distanze verso il Medio Oriente e l'Africa.

Solo i proprietari dei grandi traghetti in loco, si oppongono con forza, avendo paura di perdere i loro affari.

Da evitare come la peste, sono coloro che dicono si a una grande opera proponendosi come capaci, ma le loro opere precedenti dimostrano che sono scadenti, questi non pensano alla grande opera, ma ai loro interessi, sono più abili come commercianti.

Da evitare la fretta nel dare il grande progetto agli avidi, ai vanagloriosi sbruffoni, ai disonesti e ai sognatori di gloria.

Le grandi opere sono tutte fattibili e si devono fare per il bene del popolo, per primo a motivo della manodopera che sarà richiesta; secondo con le grandi opere si arricchisce la mente con nuove invenzioni, trovate d'ingegno e sfide vinte; e terzo una volta costruita, la grande opera facilita la vita a molti. 

Le grandi opere uniscono le genti e i popoli, per coloro che dicono che sono un'apertura all'invasore, dico di guardare a che punto siamo con il calendario della storia.

Oggi tutti si sono resi conto che:

L'aria non ha frontiere.

L'acqua dei fiumi non si ferma alla frontiera.

L'acqua dei mari si sposta dalle zone internazionali.

Il vento non ha frontiere.

La luce del sole riscalda e illumina tutti equamente.

Il firmamento è visibile da ogni parte del globo.

Mentre l’uomo gretto mette frontiere, muri, filo spinato, oscura internet, steccati ecc.

Nel popolo libero non ci sono frontiere di nessun genere. 

Il ponte sullo stretto tra Calabria e Sicilia è in ritardo e da farsi di corsa, solo chi ha vedute corte oppure ha degli interessi occulti e loschi si oppone mettendo pietre d'inciampo. 

I soldi si trovano sempre, tuttavia non vanno mai sottratti a chi ha necessità, devono esserci due corsie diverse, un conto sono le opere di grande struttura con finanziamenti privati, extra agenzia entrate e secondo è la corsia dei servizi.

Vi siete mai chiesti chi ha fatto le opere più grandi di tutti i tempi? Chiedetevi chi ha fondato la terra? Chi ha stabilito che la terra girasse vorticosamente mentre le acque vi rimanessero incollate?

"Chi emanò un decreto per il mare perché le acque non andassero oltre il suo comando? Chi stabilì le fondamenta della terra?" Proverbi 8:29

È chiaro a tutti che le grandi opere sono state pensate e fatte fin dal principio.

Come ci sono menti che costruiscono grattacieli di 1000 metri, similmente ci sono menti in grado di costruire un ponte di 3300 metri, chi denigra una grande opera è limitato di fantasia.

Come la sfida di mettere piede sulla luna, fu vinta, come lo stretto di Panama fu ultimato, evitando che le navi circumnavigassero dal polo sud, risparmiando molte vite e tempo, così ci sono ancora infinite sfide da vincere. Va da sé che chi si ferma vegeta.

"Questa dichiarazione è degna di fiducia: se un uomo aspira a (migliorarsi), desidera un’opera eccellente." 1 Timoteo 3:3

Pensate alla Torre Eiffel una grande opera che non ha mai prodotto niente, ma ha dato sogni romantici e vedute della bellezza a mezzo mondo, chi ha il coraggio di dire: "era meglio se non fosse stata mai costruita", solo un pazzo potrebbe dirlo.

Le grandi opere sono una sfida all’intelligenza dell'uomo, una spinta verso il miglioramento, l'alternativa è lo status quo, l’immobilismo.


Amen = Così sia.


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