L'inesperto, il lavoratore, il Creatore.
L'inesperto passero seminascosto tra le foglie del ciliegio, nella notte buia, fece un movimento di troppo, che attrasse lo sguardo della civetta madre, che situata sull'angolo più alto del camino della casa era a caccia di cibo per i suoi piccoli.
Col suo sguardo ipnotico, fisso sul passero, spiccò il suo volo silenzioso, con i suoi artigli aperti piombò sul passero, e strinse le sue otto lame a falce, dure e appuntite, che penetrarono a fondo, nel corpicino del passero maldestro e inesperto.
Due primi forti cinguettii ravvicinati, il primo di pericolo, e il secondo di terrore, fecero seguito altri tre in decrescendo di volume esalando l'ultimo respiro, il passero canterino il giorno precedente, ora, nella notte, in cinque secondi era morto.
Cip-Cip -- Cip-Cip --- Ciip ---- Ciiip ----- Ciiiip, il passero è morto.
La civetta aveva stretto i suoi artigli penetrando nel cuore, nel fegato e nel capo del passero.
Col suo bottino di caccia tornò al nido e alle sue due piccole civette, in attesa e affamate, e servì loro il pasto.
I due piccoli inghiottirono a pieno becco, bocconi di brandelli del passero.
Satolli con lo stomaco pieno, con un poderoso schizzo defecarono ai bordi del nido, per poi rannicchiarsi sotto l'ala della madre facente funzione di coperta, si addormentarono sentendosi al sicuro e appagati.
Mentre il loro stomaco continua a lavorare, trasformando la carne del passero in carne di civetta.
Riflessione.
Se fosse vero ciò che si dice riguardo la memoria dell'acqua, cioè:
'La memoria dell'acqua sarebbe la presunta proprietà dell'acqua di mantenere un "ricordo" delle sostanze con cui è venuta in contatto.' Potremmo dire che ogni onnivoro è il risultato dell'intreccio con tutto il resto della natura.
Natura, orrore, amore, ognuno vede la scena a modo suo.
Personalmente queste cose mi lasciano perplesso.
Possiamo immaginare la scena che si ripete a fotocopia col pollo dove gli artigli che lo trafiggono sono quelli della poiana.
Il grano digerito diventa carne di pollo, il pollo diventa poiana, la poiana che muore viene divorata dai vermi d'insetto, ecc. Il tutto avviene per una legge della natura.
È: 'La legge della conservazione della massa. Una legge fisica della meccanica classica, che prende origine dal cosiddetto postulato fondamentale di Lavoisier (risalente a fine XVIII secolo), che è il seguente:
«Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma»'
Questa legge ci dice che anche noi siamo un pò passero.
Di fronte a questa natura così complessa, noi chiniamo il capo, felici di esserci anche noi, e con slancio ci uniamo agli angeli che dopo aver osservato la creazione di Dio, all'unisono gridarono:
“Tu sei degno, Geova, nostro Dio, di ricevere la gloria, l’onore e la potenza, perché tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà esse esistono e sono state create!” Rivelazione 4:11Chi vivrà vedrà.
Amen = Così sia.
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ENDIAB
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