COLPE E PUNIZIONI
Il peccato o colpa, significa mancare il bersaglio.
Il libero professionista e chiunque altro elargisca un servizio va responsabilizzato.
Da essere architetto che costruisce ponti e grattacieli, sacerdote di una qualsiasi religione che dà consigli, un dottore o chirurgo che cura un paziente, il dentista, il gestore di un'impresa di pulizie, oppure un pilota di velivolo, un fisioterapista, o un politico o giudice, devono tutti accollarsi la responsabilità del loro operato.
Colui che gestisce un servizio con negligenza o malevolmente, va multato e reindirizzato. Qualora la mancanza fosse dovuta a ignoranza, o incompetenza, non va sanzionato, ma rieducato, e se non trovato all'altezza del compito, va inserito a un livello di sua portata in base alle sue capacità e conoscenze.
La brutta abitudine di non punibilità di alcune categorie, sollevano il professionista dalle sue responsabilità rendendolo superficiale. L'intoccabilità è deleteria. È vero che il fiato sul collo non piace a nessuno, ed è pure vero che chi non si sente controllato lavora più liberamente con più intraprendenza, facendo di più e meglio, ma un freno all'indifferenza è necessario per non superare i limiti.
Insomma quello che voglio dire, in poche parole, è che la punizione deve colpire i motivi sbagliati per cui viene fatto l'errore, non aggravando la situazione dell'ingenuo che commette errori mentre si dà da fare durante il suo servizio.
La cosa migliore è quella di essere un abile professionista che elargisce con successo i suoi servizi:
"Hai visto un uomo abile nel suo lavoro? Si troverà alla presenza di re, e non di uomini comuni." Proverbi 22:29
Considerando che tutti siamo imperfetti, ne consegue che tutti commettiamo errori involontari. Non sarebbe giusto multare e punire l'innocente, che risulta colpevole suo malgrado.
Il Maestro ci diede l'esempio:
"Gesù si drizzò e disse loro: “Chi di voi è senza peccato scagli per primo la pietra contro di lei” - “Donna, dove sono essi? Nessuno ti ha condannata?” Essa disse: “Nessuno, signore”. Gesù disse: “Neanche io ti condanno. Va; da ora in poi non praticare più il peccato”. Giovanni 8:7
"Comunque, se aveste capito cosa significa questo: ‘Voglio misericordia, non sacrificio’, non avreste condannato gli innocenti." Matteo 12:7
Che dire del peccato o colpa di Adamo?
"Ecco perché, come per mezzo di un solo uomo (Adamo), il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte si è estesa a tutti gli uomini perché tutti hanno peccato." Romani 5:12
Il peccato di Adamo è stato pagato da Gesù:
"Giovanni vide Gesù che veniva verso di lui e disse: “Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo!" Giovanni 1:29
Avete notato ciò che ancora manca?
Si avete capito, se il peccato è stato pagato, allora perché è rimasta la morte, la nemica di tutti?
"L’ultimo nemico a essere ridotto a nulla sarà la morte." 1 Corinti:15:26
A breve sarà superato questo ultimo ostacolo:
"Infatti il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna mediante Cristo Gesù nostro Signore." Romani 6:23
Grandioso, è proprio ciò che l'uomo sogna, desidera, e avrà: la vita per sempre, una vita migliore, di pace, sicurezza e giustizia.
Chi vivrà vedrà.
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ENDIAB

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