IL PRIMOGENITO
Il primogenito per molti secoli fu considerato l'erede principale.
L'angelo fermò Abramo prima che sacrificasse il suo primogenito avuto da Sara.
"Quindi Abramo stese la mano e prese il coltello per uccidere suo figlio. Allora l’angelo gli disse: “Non fare del male al ragazzo, non fargli niente! Ora infatti so per certo che temi Dio, perché non ti sei rifiutato di darmi tuo figlio" Genesi 22:10
Forse nei ragionamenti di Abramo, c’era il fatto che lui aveva un altro figlio Ismaele, che aveva cacciato via con la madre Agar, ed era il suo primogenito, ora Dio gli chiedeva di togliere l'impedimento del secondogenito Isacco.
Per chiarire: quel dramma non doveva essere consumato, ma servì per farci capire il sacrificio che fece Gesù per salvare l'umanità.
“Infatti Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo Figlio unigenito, affinché chiunque esercita fede in lui non sia distrutto ma abbia vita eterna." Giovanni 3:16
Essendo Sara la moglie di Abramo, sterile, decisero unanimemente, di utilizzare un espediente, o meglio, affittare l'utero della serva egiziana Agar, che partorì Ismaele il primogenito di Abramo. Dato che in quella cultura c'era la disposizione, che il primogenito doveva ricevere tutta l'eredità materiale, Abramo avrebbe potuto pensare, che, anche se sarebbe stato crudele, forse per Dio era un atto di giustizia verso il suo vero primogenito Ismaele.
Per conoscenza: oggi dopo 4.000 anni di storia, gli Ebrei discendenti di Isacco, il secondogenito di Abramo, sono 13 milioni, racchiusi in un piccolo cerchio di territorio e armati fino ai denti, mentre i discendenti di Ismaele, il vero primogenito di Abramo, gli Arabi, sono 430 milioni, oltre al numero, hanno un territorio immenso e una ricchezza incalcolabile.
A conti fatti, sembra che il diritto della primogenitura abbia funzionato, anche se fu mediante l'utero in affitto.
Anche le varie DINASTIE puntano quasi sempre sul primogenito, trasmettendogli i segreti di famiglia e le responsabilità principale.
Per quanto riguarda le MONARCHIE, di norma il primogenito diventa il sucessore del re. Nei secoli passati il nuovo re sul trono, per paura di essere spodestato, sovente faceva scomparire tutti i suoi fratelli.
Alcuni di animo buono, per evitare il fraternicidio, si imponevano di avere un solo figlio maschio, oppure si sono serviti della disposizione che appicò Abramo, quella di lasciare il regno al primogenito.
Così, per evitare la disuguaglianza e guai, la regina Elisabetta, lasciò il regno al figlio Carlo il suo primogenito.
Così pure il re Carlo III, memore degli attriti coi suoi due fratelli Andrea ed Edoardo, pensò fosse saggio avere solo un figlio maschio, ma sua moglie Diana ne fece due e forse ne voleva pure un terzo, morì in circostanze buie e creò discordia tra i fratelli.
Re Carlo d'Inghilterra si arrovellò per far quadrare il disagio, così assegnò il regno al primogenito William nominandolo principe, e poco al secondogenito Harry, nominandolo Duca.
La disposizione del primogenito favorisce il mantenimento del patrimonio e rafforza la dinastia.
Anche Dio diede l'incarico principale al suo primogenito Gesù, pure lui nato tramite un utero preso in prestito, da una giovane vergine, la semplice Maria:
"Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo. Sua madre Maria, mentre era promessa in sposa a Giuseppe, rimase incinta per opera dello spirito santo prima che si unissero in matrimonio." Matteo 1:18
"Allora l’angelo le disse: “Non aver timore, Maria, perché hai incontrato il favore di Dio. Ecco, rimarrai incinta e partorirai un figlio; dovrai chiamarlo Gesù. Sarà grande e sarà chiamato Figlio dell’Altissimo." Luca 1:30
Non è che Dio voglia stupirci con effetti speciali, ma semplicemente vede il misero, e nella sua misericordia lo vuole rendere grande, questo fa parte della sua personalità amorevole, così nelle sue scelte incaricò persone deboli per renderle forti:
"Ma Dio ha scelto le cose stolte del mondo per svergognare i sapienti; Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti; Dio ha scelto le cose insignificanti del mondo e le cose disprezzate, quelle che non sono, per ridurre a nulla le cose che sono, perché nessuno si vanti dinanzi a Dio." 1 Corinti 1:27
Per esempio:
Abramo ebbe il figlio della promessa, da vecchio, e diversi altri dopo i 100 anni.
"Poi Abraamo prese un’altra moglie, che si chiamava Chetùra. Lei gli partorì Zimràn, Iocsàn, Medàn, Màdian, Isbàc e Suah."
In seguito Abraamo diede tutto ciò che aveva a Isacco, mentre ai figli che aveva avuto dalle sue concubine diede dei doni. Poi, mentre era ancora in vita, li mandò verso est, nella regione orientale, lontano da suo figlio Isacco.
Abraamo visse 175 anni. Quindi, dopo una lunga e serena vecchiaia, Abraamo morì, vecchio e soddisfatto, e fu riunito al suo popolo.
I suoi figli Isacco e Ismaele lo seppellirono nella caverna di Macpèla" Genesi 21:5
Dio scelse altre persone deboli:
Isacco era cieco.
Giacobbe era sciancato.
Giuseppe era schiavo degli egiziani.
Mosè era balbuziente.
È incoraggiante sapere che Dio non disprezza i deboli, anzi ha un occhio di riguardo per loro, questo suo modo di agire lo rende grande e amabile.
Chi vivrà vedrà.
Amen = Così sia.
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