I FALSI PROFETI
Tutto ebbe inizio in Mesopotamia
Chi sono i falsi profeti?
La Bibbia parla sovente di falsi profeti, ovvero di persone che, in modo improprio, attribuiscono a sé stessi il titolo di profeta.
I falsi profeti si presentano quindi in vesti di pecore, ingannano le persone semplici, simulano uno zelo per l'opera di Dio e per la Sua gloria, ma alla fine si scopre che il loro unico interesse è la propria gloria e non hanno nessun amore per il gregge del Signore.
Falso profeta è un titolo che si dà ad una persona che illegittimamente si proclama detentrice di particolari conoscenze o messaggi divini. Il termine è a volte applicato al di fuori della religione per descrivere qualcuno che promuove fervorosamente una teoria che altri considerano falsa.
Gesù bollò il falso profeta di essere un lupo famelico che si presenta sotto mentite spoglie, quelle di una pecora:
“Guardatevi dai falsi profeti che vengono da voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi famelici. Matteo 7:15
Nel racconto di Gilgamesh, il narratore si presenta sotto un manto da pecora, copiando e distorcendo una storia vera, divenendo uno dei primi falsi profeti.
Era circa il 3000 a.C. quando il mitico Gilgamesh, scorrazzava guerreggiando nelle bellissime pianure della Mesopotamia, luogo in cui visse Noè, che al suo seicentesimo anno completò la costruzione dell'arca che lo salvò dal diluvio, dopodiché visse ancora 350 anni.Dopo il diluvio Noè continuò a vivere 350 anni. L’intera vita di Noè fu dunque di 950 anni; poi morì. Genesi 9:28
Fu nella pianura di Sinar che gli uomini decisero di costruirsi la 'Torre di Babele' il cui significato è 'confusione', perché lì, gli uomini, cominciarono a non capirsi più:
“Venite!”, dissero. “Costruiamoci una città e una torre alta fino ai cieli, e facciamoci un nome, così non saremo dispersi su tutta la terra”. Genesi 11:4
L' epopea di Gilgamesh, un poema che comprende all'interno del suo scritto il racconto parallelo della storia del diluvio tra cui: l'albero della vita, il serpente che ne mangia il fiore facendo perdere la possibilità della vita eterna; gli uomini violenti che bestemiavano Dio, un personaggio principale avvisato da Dio; la costruzione di una nave per la salvezza sua e degli animali, il diluvio che coprì l'intera terra; l'invio degli uccelli per avere la conferma del ritiro delle acque e la costruzione di un altare su cui offrire il dono di ringraziamento a Dio.
Il diluvio di Gilgamesh è copiato dalla storia di Noè.
Il racconto del diluvio descritto da Gilgamesh comincia così: il diluvio è stato provocato dagli dei poiché il mondo era sovrappopolato e gli strepiti degli uomini arrivavano fino agli dei. Ma Utnapistim viene però avvertito dagli dei, che gli dicono di distruggere la sua casa e costruire una nave. Utnapistim progetta così un’enorme imbarcazione dove far salire uomini e animali. All’arrivo del diluvio la pioggia imperversa per sei giorni e sei notti e all’arrivo del sereno la terra è completamente ricoperta dalle acque. La nave si incaglia quindi nella cima di una montagna dove resta altri sei giorni. Al settimo giorno Utnapistim lascia libera una colomba, ma non trovando dove riposarsi l’uccello torna indietro. Lo stesso avviene con una rondine. Solo quando lascia libero un corvo questi non ritorna. Utnapistim capisce così che le acque si sono ritirate e tributa grandi offerte agli dei, che concedono a lui e a sua moglie di vivere in eterno. Al momento della partenza però Utnapistim gli rivela un ulteriore segreto: se coglierà dal fondo del mare una pianta divina e se ne nutrirà potrà riottenere la giovinezza perduta. Gilgamesh durante il viaggio di ritorno riesce a impossessarsene e vuole portarla a Uruk per darla da mangiare a ogni uomo e poi nutrirsene lui stesso. Si ferma però a nuotare in uno stagno e un serpente, sentendo il dolce odore del fiore, mentre Gilgamesh è distratto lo mangia.
Noè e Gilgamesh, furono due profeti, di cui il primo fu chiaro, semplice e veritiero, il secondo fantasioso, caotico e falso.
Anche tra il popolo di Israele ci furono tanti falsi profeti, Gesù mise in guardia i suoi discepoli:
Compariranno tanti falsi profeti, che inganneranno molti. Matteo 24:11
Diranno io sono il Cristo, il Messia:
“Allora se qualcuno vi dirà: ‘Ecco, il Cristo è qui’, oppure: ‘È là’, non credeteci. Compariranno infatti falsi Cristi e falsi profeti che faranno grandi segni e prodigi così da ingannare. Io vi ho avvisato. Perciò, se vi dicono: ‘Ecco, è nel deserto’, non andateci; come il lampo viene da oriente e sfolgora fino a occidente, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo. Matteo 24:23
Si evince che i falsi profeti operano in un raggio ristretto, coinvolgono solo una zona, mentre la luce del Cristo sfolgora su tutta la terra in contemporanea.
Chi sono i falsi profeti oggi?
Sono tutti coloro che dicono: 'io ho la soluzione per correggere le cose'; sono coloro che 'promettono grandi cose, ma poi non sono in grado di portarle a termine'; sono coloro che, 'col sorriso sulle labbra, vi sfilano i pantaloni'.
Alcuni di coloro che oggi dimostrano di avere queste caratteristiche potrebbero essere:
Mus.. Trum.., Put.., Netan..., e molti altri potenti che si credono incaricati speciali di una grande missione da compiere; si credono eletti portavoce degli dei, ma sono stolti nel loro parlare.
Sta’ lontano dallo stolto, perché non c’è conoscenza sulle sue labbra. Tramite la sapienza gli accorti capiscono la strada da prendere, ma gli stupidi vengono ingannati dalla loro stoltezza. Proverbi 14:7
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