LA LAPIDAZIONE VERBALE
Paolo fu lapidato.

Ma da Antiòchia e da Icònio arrivarono dei giudei che persuasero la folla; così lapidarono Paolo e lo trascinarono fuori dalla città, credendolo morto. Atti 14:19
L'adultera fu risparmiata dall'essere lapidata per l'intervento di Gesù:
Gesù disse loro: “Chi di voi è senza peccato scagli per primo la pietra contro di lei”. E quelli che avevano udito questo uscirono uno per uno, ed egli fu lasciato solo, come pure la donna che stava in mezzo a loro. Drizzatosi, Gesù le disse: “Donna, dove sono essi? Nessuno ti ha condannata?” Essa disse: “Nessuno, signore”. Gesù disse: “Neanche io ti condanno. Va; da ora in poi non praticare più il peccato”. Giovanni 7:7
Oggi esiste la lapidazione verbale che abbonda come la gramigna nel campo incoltivato.
Ora tu immaginati in un ufficio di cinquanta impiegati nello stesso salone e vieni preso di mira, come ti sentiresti?
In ogni tipo di gruppo, esiste sempre il Fantozzi di turno che viene bullizzato con commenti pungenti, sguardi di disapprovazione e risatine che lo ridicolizzano, se poi il bullizzato sei tu, ti sentirai come se fossi lapidato.
Sono tre i motivi che scatenano il gruppo a lapidarne uno, come fecero i giudei ad Antiochia con Paolo:
- Per disciplinare
- Riprendi pubblicamente quelli che praticano il peccato, affinché questo serva di monito agli altri. 1Tomoteo 5:20
- Per carenza di personalità
Ha più effetto rimproverare chi ha intendimento che colpire cento volte uno stupido. Proverbi 17:10
Ciò che è storto non si può raddrizzare, e ciò che manca non si può contare. Ecclesiaste 1:15
- Per invidia
Colui che ti è secondo ma vorrebbe essere il primo. Nei corridoi e nella pausa caffè, parla male di te con gli altri, con malizie inventate, facendoti apparire uno dalla doppia vita, uno che non è quello che appare, che va evitato perché pericoloso, e porge le pietre in mano al gruppo. Questa lapidazione non solo non è giusta ma è malvagia, frutto dell'invidia, vorrebbe essere lui a promuovere le tue idee di verità, si sente nudo e scoperto, ed è per questo che ti odia:
Non riprendere lo schernitore, o ti odierà. Riprendi il saggio, e ti amerà. Proverbi 9:8
I messaggi subliminali sono velati, ma sono ugualmente potenti, e influiscono sui sentimenti dei manipolabili.
Tu che sei innocente e puro come la neve, ti senti lapidato con sguardi di condanna e frasi ironiche di rimprovero, ti ritiri seduto in un angolo non sapendo più dove indirizzare il tuo sguardo, ammutolisci percependo commenti bisbigliati dal doppio significato, e non vedi l'ora che finisca il turno di lavoro.
In più sai che i tuoi colleghi sono ingenui e inconsapevoli della tua innocenza, non ti vogliono male, ma sono stati manipolati a loro insaputa col dubbio delle false notizie che ti riguardano, e ti chiedi: chi è il manipolatore?
Così giorno dopo giorno trovi che aprire quella porta dell'ufficio è sempre più pesante e ti scoraggi. Ti può consolare questo proverbio biblico:
Il malvagio sarà preso in trappola dai suoi stessi errori, sarà catturato dalle funi del suo peccato. Proverbi 5:22
L'accusatore diventerà l'accusato!
Questo esempio sopra descritto, è la copia di ciò che è avvenuto in cielo, col cambio per così dire del 'primo ministro', cioè col passaggio dell'autorità di governare la terra da parte del Diavolo, all'autorità di Cristo di amministrarla in pace e giustizia:
E sentii in cielo una voce possente che diceva: “Ora sono giunti la salvezza, la potenza, il Regno del nostro Dio e l’autorità del suo Cristo, perché è stato gettato giù l’accusatore dei nostri fratelli, che li accusa giorno e notte davanti al nostro Dio! Rivelazione 12:12
In cielo risuonarono voci possenti che dicevano: “Il regno del mondo è diventato il Regno del nostro Signore e del suo Cristo. Rivelazione 11:15
Chi manovra l'opinione pubblica, ma specialmente chi distribuisce il benessere al cittadino, deve rendersi conto che un buon amministratore, deve credere che; 'col giudizio col quale giudica, sarà giudicato':
Perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi. Matteo 7:7
L'abilità nel condurre un popolo, vale anche per i piccoli gruppi, voglio attribuire pubblicamente un bravo a Mi. e ad An. (per la privacy non menziono i loro nome), per la loro chiarezza nel condurre un'ora di insegnamento, scrupoloso, accurato e imparziale.
Quando uno ha il dono dell'insegnamento, o un altro tipo di dono, ha pure il desiderio di esprimerlo, condividendolo con gli altri:
Abbiamo doni diversi secondo l’immeritata bontà che ci è stata mostrata: perciò se è un dono di profezia, profetizziamo in proporzione alla nostra fede; chi insegna si dedichi all’insegnamento; chi incoraggia si dedichi all’incoraggiamento; chi distribuisce lo faccia con generosità; chi presiede lo faccia con diligenza; chi mostra misericordia lo faccia con gioia. Romani 12:6
Ritornando all'esempio dell'impiegato lapidato, emerge un fatto, cioè, colui che non può parlare liberamente del suo problema, del suo credo o delle sue idee, dicendo chiaramente pregi e difetti non velati, per paura di venire lapidato, con sguardi e allusioni, non è libero, ma un numero, uno schiavo del sistema.
Personalmente non voglio sedere nell'angolo, a piangermi addosso, come uno schiavo muto, di un sistema chiuso.
Chi vivrà vedrà.
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