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SINTESI DI UNA NORMALE GIORNATA DI VITA MIA

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Partenza mattutina, al rallentatore, del mio motore cellulare. Quando sorge il sole sono già sveglio da un'ora.   Sono un pensionato solitario e a lle quattro del mattino, dopo un ripetuto giramento sui fianchi,  di dieci minuti, mentre sono ancora nel letto, il mio corpo si sensibilizza e i capillari periferici si attivano ridando il tatto, e poi piano-piano il corpo acquisisce l'attivazione degli altri quattro sensi. Il cuore accellera il pompaggio del sangue portando energia ai muscoli quel tanto che ti impone di alzarti, perché nel letto sei stufo di girarti. Come pure la corteccia frontale del cervello comincia a pensare e meditare formulando pensieri e idee. Per esempio questa mattina mi sono messo a pensare di quanto sono fortunato, e rin grazio Dio per i software funzionanti che mi permettono di vedere ancora la luce.  Faccio una prima valutazione sulla vita che potrei avere, e sul fatto che non possiedo uno yacht come quello di Putin, non ho il jet privato ...

CONTENDENTI

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 DISCUSSIONE ANIMATA. Il saggio lascia ai cani le risse. Un saggio, espresse con un proverbio, il suo pensiero, su come considerava le contese:  " Come chi afferra un cane per le orecchie è il passante che si arrabbia per una disputa che non lo riguarda." Proverbi 26:17 Ora vi espongo la disputa, che si svolse a causa di sei fattori di contesa, tra due vicini, di cui uno li viola impunemente, con tanto di alzata di mento. Gru del vicino con carico pendente sul proprio tetto. Stalla del vicino a contatto del muro divisorio, con tanto di animali il cui liquame percolante si infiltra sotto il pavimento di abitazione del vicino adiacente. Deposito letame permanente sotto la finestra della camera da letto del vicino. Triade di cani liberi di scorrazzare nel prato del vicino, avendo l'abitudine consolidata di defecare nel prato davanti alla porta d'ingresso, e tu, che sei il pacifico, deve ogni mattina ripulirne tre escrementi appena fatti. Il proprio marciapiede del retro ...

C.D.A. è diverso dall'Ambasciatore

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DUE INCARICHI DIVERSI C.D.A.  1 - Il C.D.A. o consiglio di Amministrazione, è l'organo esecutivo della società a cui è affidato il compito di realizzare le decisioni prese dall'assemblea, nel corso delle sue deliberazioni e lo svolgimento dell'attività di impresa. 2 - L'Ambasciatore, oltre a rappresentare il proprio governo, gioca un ruolo cruciale nell'interpretazione e nella comunicazione delle politiche e delle visioni del paese che rappresenta. Dio ha sempre usato ambasciatori per rappresentarlo? L'apostolo Paolo disse: "Noi siamo dunque ambasciatori in nome di Cristo, come se Dio tramite noi facesse un appello. In nome di Cristo imploriamo: “Riconciliatevi con Dio”. 2 Corinti 5:20 Questi furono gli ambasciatori che Dio approvò nel rappresentarlo nel racconto biblico. A cominciare dal primo, furono: Ènoc: ambasciatore in pericolo di vita: " Ènoc continuò a camminare con il vero Dio. Poi nessuno lo vide più, perché Dio lo prese". Genesi 5:24 No...

SALAME E GRIGNOLINO DEL BEL ROERO, PER ENTRARE DIETRO LE QUINTE DELLA STORIA.

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Il bunker delle camice rosse .    La voce dei marenghi d'oro è solamente una bufala o è vera? Salame e grignolino che fra breve potrai degustare presso il bunker, usato come rifugio dalle camice rosse di Garibaldi, allorché Garibaldi si intratteneva con la sua bella fidanzata a San Martino Alfieri nella borgata Saracchi, ora di proprietà privata. Potrai (se non sei avido e ti accontenti), pensare alle vicissitudini del luogo e non ai servizi di lusso, in un prossimo futuro con soli 10 €, immaginare di sedere al posto di un Garibaldino, mentre aspettava che il suo generale Garibaldi finisse la notte di incontro con la sua  bella,  desiderata e amata, Francesca, che poi sposò come sua terza moglie, finendo poi di consumare i loro giorni di convivenza sull'isola di Caprera in Sardegna. Si dice (sono voci del popolo) che qui, in un bunker nascosto a cento metri dalla casa, gli accompagnatori di Garibaldi, avessero nascosto i marenghi d’oro ricevuti per la vittoriosa sped...

SVUOTA CARCERI

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  LE MULTE GIUSTE, SOPPESATE E CONTENUTE, SONO UNO SVUOTA CARCERI Sullo sfondo il semaforo moderno con 4 videocamere collegate al web di Lamezia Terme. Sono favorevole alle giuste sanzioni, perché servono da deterrente per gli indisciplinati e gli ignoranti in materia, condizionano l'inadempiente ad agire in modo legale, per così dire: 'domano il cavallo selvaggio', detto dai liberi indiani d'America del passato: 'cavallo pazzo'. Tuttavia, se la sanzione o la multa non viene applicata in modo equo e comprensivo, diventa estorsione facile, che inietta nel cittadino che la riceve, una dose di odio verso l'autorità costituita, considerandola iniqua, che fa diventare il cavallo domato nero come la furia del West, alimentando ulteriormente le carceri.  https://youtu.be/IN1Iwe8AavM Vi faccio l'esempio del semaforo, col giallo regolato a 3 secondi, da queste ditte appaltatrici di cui una è a Lamezia Terme, che vengono autorizzate a emettere sanzioni con la dici...

BLACKOUT

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BLACKOUT Il caos  generato da un cane coi cuscini  del salotto può mandarci in  blackout.   Il blackout è un'interruzione della fornitura di energia elettrica che azzera ogni attività svolta con motori elettrici. Possiamo applicare questo scompiglio che può fare il cane giocherellone quando si sbizzarrisce coi nostri cuscini del salotto. O anche ad altre attività complesse che possono andare in thilt.  Ad esempio il blackout della forza dell'ordine publico. L'ordine  publico ha raggiunto l'apice dell'efficenza, ormai non esiste assassino che non venga individuato, con i mezzi moderni Sherlock Holmes ha la lente tecnologica. Con le telecamere, con l'intercettazione e l'ascolto di ogni tipo di comunicazione si possono scoprire ogni tipo di malefatta. Il controllo  capillare di cui i carabinieri e la polizia hanno in dotazione, coadiuvati dalla loro efficenza, li fa eccellere, procurando a noi cittadini sicurezza, sapendo che sono pronti a difenderci...

IL VERO REGNO AVANZA

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  IL PARADISO DEL REGNO ESISTE GIÀ. Lo immaginiamo deserto, ma ci vivrà un numero sostenibile di abitanti. Non parlo del tentativo di un grillo che vuole diventare re. L'aspirante re chiede ripetutamente al pubblico in sala: " Chi sono io? Chi volete che io sia?" Si aspetta un'accenno di risposta: uno che gridi: "il Presidente!" Ma niente, nessuno si è espresso, il pubblico tace, la faccia del Grillo si oscura del uso. Comunque il pubblico della platea non ha capito che la domanda assillante, non era una richiesta di sostegno affinché il Grillo fosse proposto come Presidente, ma far vacillare la controparte desiderosa del premierato, inserendo nel loro pensiero l'idea possibile e pericolosa : "potrebbe candidarsi pure lui e soffiarci il posto". Il vero regno non ha posti di preminenza, ma un presidente umile, anche se possiede un'oratoria magistrale, è disposto a leggere ciò che hanno scritto altri inferiori, proprio come fece Gesù nel temp...